7 marzo a Bergamo

Nell’ambito del Ciclo di eventi “Donne e arte in Giappone” organizzato dall’Università degli Studi di Bergamo, Dipartimento di Lingue, Letterature e culture straniere, per la Giornata internazionale della donna 2024

7 marzo 2024, 17:30
Monastero del Carmine, Teatro Tascabile di Bergamo
– Sala del Capitolo, Via Bartolomeo Colleoni, 21
Sadayakko: la Duse del Giappone
Dialogano:
Carmen Covito
(Scrittrice, ricercatrice indipendente, presidente AsiaTeatro)
Virginia Sica
(Università degli studi di Milano)

Sadayakko: presentazione al Mudec

La geisha che fece innamorare Milano

giovedì 15 giugno 2023 – ore 18:30
MUDEC – Spazio delle Culture
Via Tortona 56, Milano

Ira Rubini e Carmen Covito presentano il libro “Sadayakko, la Duse del Giappone” (Clueb 2023) che ricostruisce il primo incontro degli italiani con il teatro giapponese e le reazioni che suscitò, collocandolo nel contesto culturale dell’Italia di inizio Novecento. Milano fu la città in cui la compagnia Kawakami si esibì più a lungo, con cinque rappresentazioni al Teatro Lirico dal 25 al 29 aprile 1902 e altre due il 3 e 4 maggio all’Olympia, dove il concorso di pubblico fu tale che davanti al teatro si formarono lunghe code e molti non riuscirono a entrare. La primadonna della compagnia, paragonata dai giornalisti alle più grandi attrici europee, sedusse i milanesi con il suo fascino esotico e scatenò polemiche tra i critici. Per un momento breve ma intenso, si era aperto il sipario sulla realtà di un mondo fino ad allora intravisto solo attraverso i resoconti dei viaggiatori e gli oggetti d’arte che avevano nutrito la moda del giapponismo.

Kipling in Giappone

Martedì 13 dicembre 2022 alle ore 18,30 presso la libreria Tempo Ritrovato Libri (Corso Garibaldi 7, Milano), Carmen Covito (scrittrice, studiosa della cultura giapponese) e Paolo Caponi (Docente di Letteratura inglese, Università degli Studi di Milano) presenteranno il libro Lettere dal Giappone di Rudyard Kipling.

Rudyard Kipling
Lettere dal Giappone
Traduzione dall’inglese di Giulia Masperi
Introduzione di Paolo Caponi

ObarraO, 2022, pp. 160
ISBN: 9788869681226


Lettere dal Giappone  raccoglie le corrispondenze redatte da Kipling nel 1889 per il giornale dell’India britannica «The Pioneer» nel corso del viaggio che dall’India lo avrebbe riportato a Londra facendo scalo in diversi paesi asiatici e negli Stati Uniti.
La meraviglia di fronte ai paesaggi e ai siti storici giapponesi e l’ammirazione per le pregiate manifatture locali si accompagnano all’attenzione per i costumi e le riforme socio-politiche – non senza un certo sdegno per la massiccia occidentalizzazione che a giudizio dell’autore mal si sposa con l’innata raffinatezza nipponica – e al tentativo di prevedere il futuro ruolo del Giappone nel consesso mondiale.

Cronache del Saikaidō

I fudoki sono i più antichi testi geografico-narrativi giapponesi,  preziosissimi. Antonio Manieri ci aveva già  dato  la traduzione e il commento del fudoki della provincia di Hitachi (Hitachi no kuni fudoki) e ora pubblica con il titolo Cronache del Saikaidō un corpus di fudoki che riguardano le province occidentali del regno di Yamato (attuale Kyūshū) e che furono compilati nella prima metà dell’VIII secolo. I testi, frutto di una redazione stratificata tra i vari funzionari della provincia e dei distretti, hanno carattere mistilingue e illustrano la geografia dei luoghi con l’intento di informare il governo centrale su una regione periferica per meglio assoggettarla alla sovranità della dinastia. Ai dati meramente burocratici e descrittivi si affiancano passi più squisitamente narrativi in cui il mito, la storia, l’aneddotica si fondono per mostrare in dettaglio la società agricola e marinara del Giappone arcaico. La loro lettura, perciò, può restituire dignità a narrazioni “secondarie” che rivelano processi, fenomeni e fatti essenziali per la ricostruzione e la comprensione del Giappone tutto.

Da non perdere!

Antonio Manieri
Cronache del Saikaidō
Carocci Editore, Roma, 2022

228 pagine
ISBN 9788829014613

Erbe senza radici

Se vi incuriosisce il teatro kabuki, non potete perdere il Libro Secondo di “Erbe senza radici”. Se volete ridere come si rideva nell’epoca Edo, non potete perdere neanche una riga di tutto questo piccolo capolavoro di umorismo, irriverenza e satira, nella smagliante traduzione di Cristian Pallone.
 
“Erbe senza radici” (Nenashigusa), scritto nel 1763, segnò l’esordio letterario di Hiraga Gennai (1728-1780), figura particolarissima del XVIII secolo giapponese: samurai senza padrone, esperto di materia medica, discente dilettante di olandese, cinese e latino, inventore e studioso di elettrostatica e chimica. Le vicende del romanzo si sviluppano a cavallo di più mondi, tra Inferno, Paradiso, il Palazzo del re drago in fondo al mare e tra i flutti del fiume Sumida, a Edo, l’attuale Tokyo. La storia si apre con la morte per acqua di un attore di ruoli femminili del teatro kabuki (realmente avvenuta nello stesso 1763) e ne svela solo alla fine il mistero, raccontando nel mezzo l’inaspettato coming out del re degli Inferi e le origini del teatro kabuki in una versione del mito della dea Amaterasu molto poco ortodossa.
 
 
 
Hiraga Gennai
Erbe senza radici
a cura di Cristian Pallone
Aracne editrice, 2020